Tre isole, tre storie diverse — un palazzo barocco, un giardino all’inglese e un borgo di pescatori, a dieci minuti di battello dal lungolago.
Un arcipelago che porta il nome di una famiglia
Le Isole Borromee devono il loro nome ai Borromeo, antica famiglia nobiliare di origini fiorentine, che ne diventa proprietaria nel XIV secolo. Ancora oggi la famiglia possiede Isola Bella e Isola Madre, oltre ai Castelli di Cannero, i due scogli con le rovine di fortificazioni medievali più a nord sul lago. Solo l’Isola dei Pescatori è rimasta fuori da questo dominio: da sempre abitata da chi viveva di pesca, è tuttora l’unica isola con una piccola comunità residente.
Isola Bella: da scoglio disabitato a reggia sul lago
È difficile immaginarlo oggi, ma fino al 1630 Isola Bella era solo uno scoglio spoglio, con qualche orto e due piccole chiese di pescatori. Furono i Borromeo, agli inizi del Seicento, a dare il via a un progetto grandioso: costruire un palazzo e un giardino che trasformassero la roccia in un’opera d’arte. Il risultato è il Palazzo Borromeo che si vede oggi, con la Galleria Berthier che custodisce 130 dipinti, la Sala del Trono, la Sala delle Regine e — la vera sorpresa per chi visita — le Grotte: sei ambienti interamente rivestiti di ciottoli, conchiglie e madreperla, che restano freschi anche nel pieno dell’estate. Fuori, il giardino barocco terrazzato ospita pavoni che passeggiano liberi tra agrumi, camelie e azalee, fino al Teatro Massimo, la scenografica struttura sormontata dalla statua dell’Unicorno, simbolo della famiglia.
Isola Madre: la più grande, la più silenziosa
A pochi minuti di navigazione, Isola Madre offre un’atmosfera completamente diversa. È la più estesa dell’arcipelago e ospita un giardino botanico in stile inglese, più naturale e meno geometrico di quello di Isola Bella: magnolie, glicini, camelie, rododendri, ninfee e fiori di loto si susseguono lungo i sentieri, mentre fagiani dorati e pavoni bianchi girano liberi tra la vegetazione. Anche qui c’è un palazzo, con stanze arredate d’epoca, ma è il giardino il vero protagonista — un luogo che invita a rallentare il passo.
Isola dei Pescatori: il borgo che si vive tutto l’anno
Ultima tappa, e la più diversa dalle altre due: l’Isola dei Pescatori è un piccolo borgo di vicoli stretti, case colorate, balconi lunghi un tempo usati per essiccare il pesce, botteghe artigiane e trattorie tipiche. È l’unica delle tre isole visitabile in ogni stagione, perfetta per chi cerca un’atmosfera più semplice e autentica dopo la magnificenza dei due palazzi.
Un panorama che ha conquistato scrittori e stilisti
Non è un caso se questo angolo di lago compare nella letteratura e nella cronaca contemporanea: Ernest Hemingway, che a Stresa visse a lungo, ambientò qui parte del romanzo “Addio alle armi”. Prima di lui erano rimasti incantati anche Napoleone e Charles Dickens. Più di recente, Isola Bella è stata scelta da Louis Vuitton come scenografia per una delle sue sfilate. Un luogo che, da secoli, continua a lasciare il segno su chi lo visita.




