Dove: Orta San Giulio, sul Lago d’Orta (Piemonte)
Distanza da Stresa: circa 24 km, 30 minuti in auto
Da non perdere: centro storico, Isola di San Giulio (traghetto da Piazza Motta), Sacro Monte d’Orta
Tempo consigliato: mezza giornata, una giornata intera se si include il Sacro Monte
Parcheggio: fuori dal centro storico, che è pedonale
Periodo migliore: da primavera a inizio autunno
Un lago che sussurra invece di parlare, a mezz’ora da Stresa dove il tempo rallenta e un’isola sembra fatta apposta per il silenzio.
L’isola con la leggenda dei draghi
Di fronte al borgo, a poche centinaia di metri, galleggia l’Isola di San Giulio. Piccolissima — meno di 300 metri di larghezza — racchiude una basilica romanica, un monastero di clausura e una storia che si tramanda da secoli: si dice che il predicatore Giulio, per raggiungere l’isola infestata da creature feroci, abbia trasformato il proprio mantello in una zattera con l’aiuto divino, sconfiggendo tutti i draghi tranne uno, rifugiatosi in una grotta. Oggi l’isola è conosciuta anche come “l’isola del silenzio”, per la Via del Silenzio e della Meditazione che la percorre ad anello. I traghetti partono di continuo da Piazza Motta, e la traversata dura pochi minuti.
Cosa fare oltre al borgo
Chi ha tempo e gambe buone può salire al Sacro Monte d’Orta, patrimonio UNESCO: un percorso tra venti cappelle affrescate dedicate a San Francesco, che si conclude con un panorama sul lago da cartolina. E per chi cerca un pranzo speciale, a due passi da Orta si trova Villa Crespi, il ristorante stellato di Antonino Cannavacciuolo.
Perché ve lo consigliamo
Chi ha tempo e gambe buone può salire al Sacro Monte d’Orta, patrimonio UNESCO: un percorso tra venti cappelle affrescate dedicate a San Francesco, che si conclude con un panorama sul lago da cartolina. E per chi cerca un pranzo speciale, a due passi da Orta si trova Villa Crespi, il ristorante stellato di Antonino Cannavacciuolo.




